TERAPIE PERSONALIZZATE

Cura e prevenzione

Dalla patologia alla cura di sé

L’approccio del Dr. Picotti è indicato in tutte le situazioni e patologie in cui viene coinvolto il movimento e in particolare il sistema posturale, propriocettivo e l’apparato locomotore. Generalizzando, potremmo affermare che ogni patologia o trauma, anche un semplice disequilibrio, determina una risposta del sistema posturale più o meno evidente, che agirà nel tempo causando danni secondari all’apparato locomotore, come ad esempio la rottura di un tendine, l’usura della cartilagine articolare o l’insorgenza di artrosi, la sofferenza di un organo o di un viscere. Non solo: la postura si interfaccia con organi e apparati diversi, che potranno a loro volta funzionare in modo non ottimale con conseguente insorgenza di scompensi, disfunzioni e patologie.

Vengono quindi trattati soggetti con problemi e/o sintomi riconducibili a varie patologie, ma tale approccio è funzionale anche in una prospettiva di prevenzione e di cura di sé alla ricerca del nostro miglior equilibrio corporeo.

Le sedute terapeutiche sono strettamente individuali, indipendentemente dal metodo scelto, e l’iter riabilitativo prevede una terapia personalizzata in base alle risposte di ogni singolo individuo.

Prevenzione

Se la stabilità posturale è grossolana, indipendentemente dalla sua origine, vi sarà una stabilità funzionale-articolare inadeguata che porterà ad un sovraccarico biomeccanico sulle strutture osteo-articolari coinvolte, con rischi di lesioni muscolo-tendinee, usura delle cartilagini articolari e dei dischi intervertebrali. Per prevenire l’insorgenza di queste problematiche è necessario lavorare all’equilibrio articolare del sistema posturale e dei diversi sotto-sistemi che interagiscono in noi per ritrovare quell’equilibrio “instabile” che è l’omeostasi del corpo e della mente. Inoltre, il corretto metabolismo, preservato non solo con una adeguata alimentazione, ma anche con un idoneo stile di vita che favorisca una giusta respirazione, una corretta circolazione sanguigna e linfatica, una ottimale ossigenazione dei tessuti e di ogni cellula, determina le migliori condizioni per ridurre l’impatto dello stile di vita inadeguato dei paesi occidentali e favorisce il benessere, nonché una miglior efficacia delle terapie proposte o già in atto. Equilibrio è vita!

Pre e post-chirurgia

I programmi di riequilibrio posturale, metabolico, respiratorio, nonché il riequilibrio dell’omeostasi dei tessuti molli, del sistema circolatorio venoso e linfatico, il trattamento della fascia e delle cicatrici, permettono di impostare percorsi individualizzati per ridurre i tempi, abbattere le eventuali complicazioni e migliorare i risultati di qualsivoglia trattamento chirurgico.

Patologia ortopedica traumatologica

Sono numerose le patologie ortopediche che richiedono un intervento riabilitativo a partire dall’età infantile fino all’età adulta, come scoliosi, dorsi curvi, piedi piatti e pronati o altri dimorfismi dell’apparato scheletrico, l’osteoporosi e l’osteoartrosi nelle sue varie localizzazioni. Si aggiungono poi patologie tendinee, capsulari, miofasciali e muscolari – sia di natura traumatica, sia di natura degenerativa – ma anche esiti di fratture, esiti di interventi chirurgici agli arti, alla colonna. Di rilievo, infine, l’approccio verso la patologia discale della colonna: sciatica, brachialgia, discopatia degenerativa o ernia discale, lombalgia e cervicalgia.

Patologia dello sport

Lo sport espone a rischi di lesioni e sindromi da over-use (sovraccarico) sia dell’apparato locomotore (muscoli, tendini, cartilagini articolari), sia di altri organi e apparati. Un raffinato controllo posturale è il pre-requisito indispensabile per un’efficace e sicura esecuzione di tutti i movimenti. L’economicità nel movimento può essere il fattore critico per raggiungere prestazioni di alto livello, sia per l’aspetto energetico, sia per lo stress meccanico che si crea a livello delle strutture osteo-articolari più sollecitate.

Inoltre la precisa valutazione metabolica e della funzionalità respiratoria, nonché la valutazione del gesto atletico, sono presupposti indispensabili al miglioramento della performance e al ridotto rischio di traumi e usura da sforzo fisico.

Disabilità e sport

In virtù di una consolidata esperienza nel mondo della disabilità e del movimento, l’approccio individuale posturale e l’approccio olistico plurisistemico e funzionale sono la miglior strategia per aiutare chi ha una diversa abilità motoria ed è interessato a fare sport come fonte di divertimento e benessere.

Patologie neurologiche

Esiti di ictus, emiplegie, paralisi periferiche, Parkinson o altre patologie possono causare una riduzione della capacità motoria e di gestione dell’equilibrio posturale. Il fine terapeutico è quello di una correzione posturale ed ottimizzazione delle capacità motorie residue, riattivando il potenziale legato al deficit funzionale del sistema propriocettivo-posturale determinato dalla patologia neurologica. Prioritaria è la gestione della verticalità: il recupero della gestione del movimento antigravitario permette un miglioramento del livello motorio del soggetto neuroleso.

Fasi della visita

Anamnesi
Il colloquio con il paziente, l'ascolto della sua storia, dei suoi sintomi, dei traumi "vissuti e subiti", delle abitudini di vita sono il primo cardine della valutazione, perché questi eventi sono ciò che hanno "disegnato" la postura attuale della persona.
L’utilizzo di tecnologie avanzate e di indagini strumentali non possono sostituire la fase di ascolto e anamnesi, che resta di fondamentale importanza per conoscere le reali cause che hanno portato ai problemi di oggi e ai sintomi riferiti dal paziente.
Valutazione degli esami strumentali
Tutta la documentazione in possesso del paziente, anche quella relativa ad esami fatti per traumi passati, dovrebbe essere portata alla visita: solo ascoltando e, se consentito, visionando la storia del paziente fin dall'inizio, infatti, è possibile conoscere e interpretare la situazione attuale in maniera dettagliata e corretta.
Spesso le indagini condotte in passato non vengono menzionate o portate con sé, pensando che una frattura o distorsione della caviglia nulla abbiano a che vedere con l’ernia cervicale di oggi, ma non siamo fatti a scomparti stagni!
Valutazione “dai piedi alla testa”
Si valuta il paziente “dalla testa ai piedi” o “dai piedi alla testa”, partendo dall'analisi del particolare per arrivare all'analisi globale: come è importante l'equilibrio di una singola articolazione, così bisognerà valutare l'equilibrio pluri-articolare (ad es. arto inferiore dato da: piede, caviglia, ginocchio, anca) per arrivare poi all'equilibrio generale: così è la postura!
Valutazione complessiva
La valutazione include inoltre diversi apparati e sistemi, non solo quello osteo-articolare e quello neuro-muscolare, ma anche quello endocrino e metabolico, immunologico, linfatico e vascolare, psicologico ed emozionale.
Osservare come la persona si muove in sala d’attesa o mentre si siede, come vive il racconto del proprio malessere, osservare il colore della pelle, l’aspetto dei tessuti, fa tutto parte della valutazione globale per una ricetta di cura il più possibile personale!